Abitare

Francesca Civili

Abstract


Per qualcuno abitare è interiorizzare abitudini, dislocandole in spazi ristretti, destinati a cambiare.
Il territorio a cui sentirsi legati è la città nel suo insieme.
Ogni passaggio da un quartiere all’altro è un piccolo viaggio. La periferia è un parente, anche se si abitano le propaggini del centro.

Questi disegni contengono la mappa di personali punti di riferimento domestici uno dei quali è il “contenitore” che li esprime, il disegno. La presenza di creature enigmatiche e del loro sguardo e la pratica del disegno contribuiscono a dare al pensare la forma della meditazione, pensare senza essere travolti dai pensieri. È una risposta individuale. Nella fasi di decadenza la risposta tende a essere individuale (e la dimensione social ne è il rovescio apparente).

L’alternativa radicale che pende come una seppur remota e poco probabile spada di Damocle è la non-casa (il buco nero), lo spazio dei margini. Poco probabile, ma non impossibile. Abitare le paure di chi ci sembra lontano anni luce eppure ci somiglia.

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Copyright (c) 2017 Francesca Civili

TU Tracce Urbane - Rivista Italiana Transdisciplinare di Studi Urbani - Italian Journal of Urban Studies. Rivista telematica scientifica della Sapienza Università di Roma registrata presso il Tribunale civile di Roma n 77 del 2017. ISSN: 2532-6562