E n’Aldrics del Vilar fetz lo noirir: Marcabru e il dancheus del Joufroi de Poitiers

Samuele Maria Visalli

Abstract


Il presente contributo è frutto di lavori maturati all’interno del laboratorio multimediale Lirica Medievale Romanza (LMR), progetto di ricerca che ha come obiettivo la definizione di nuove edizioni multimediali. Questo aspetto, di tipo filologico-materiale, non risulta scisso dall’analisi interpretativa che prevede la messa in luce dei contenuti dei testi, forniti nella loro veste critica: da quello schiettamente linguistico-documentario fino all’analisi dei processi cognitivi relativi all’elaborazione del testo stesso.

Coerentemente con le basi strutturali del progetto, la ricerca muove da uno studio complessivo intorno all’identità biografico-sociale del trovatore Marcabru, la cui figura si intende calare sul piano della concretezza storica degli ambienti di corte quali contesto dell’attività poetica praticata dall’autore. In primo luogo, si tenterà dunque una revisione delle notizie riportate nelle due vidas del trovatore guascone, in particolare quelle relative alle sue umili origini da trovatello connesse al noirimen praticato da Aldric del Vilar. Secondariamente e con l’ausilio dell’evidenza dei testi addotti come prove, si cercherà di delineare un profilo del noiritz collegato sia alla figura del soudadiers – il cui orizzonte storico e ideologico Marcabru rappresenta nei suoi vers – sia a quella del dancheus, sotto il cui titolo il nostro trovatore compare all’interno del romanzo Joufroi de Poitiers (vv. 3603-3605).  


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ISSN 2035-391X