A Farewell to Arms di Ernest Hemingway. Edizioni e traduzioni italiane a confronto

Sara Tosetto

Abstract


Esistono tre traduzioni italiane di A Farewell to Armsdi Ernest Hemingway, tutte e tre quasi coeve. Il saggio confronta i testi ma anche alcuni aspetti del paratesto (come le presentazioni editoriali nella sovraccoperta o nei risvolti, e le prefazioni), evidenziando problemi e punti di forza allo scopo di mostrare come le diverse edizioni del romanzo ne abbiano veicolato interpretazioni differenti, che nel corso degli anni hanno contribuito a cambiare l’immagine dell’autore in Italia. La prima edizione, pubblicata nel 1945 senza il permesso dell’autore, si rivolge a un lettore deluso dalla sconfitta del fascismo (e dell’Italia) – un lettore che tendeva a identificare Hemingway con il protagonista del romanzo. Tuttavia, nonostante i numerosi errori di traduzione e interpretazione, i passaggi più difficili sono perlopiù ben tradotti. La seconda edizione, pubblicata da Mondadori nel 1946 nella traduzione dell’importante critico letterario Giansiro Ferrata (con Dante Isella e Puccio Russo), presenta un numero più alto di forzature e interpolazioni, sia nel paratesto sia nella traduzione del romanzo: Addio alle armi viene presentato come una romantica storia d’amore con un tocco borghese. Questa traduzione è stata costantemente ristampata fino al 1987. L’ultima traduzione, ancora pubblicata – pressoché identica– da Mondadori, risale al 1949 ed è opera di Fernanda Pivano, critico letterario e amico personale dell’autore americano. La sua traduzione è la più fedele delle tre: segue da vicino la famosa prosa asciutta di Hemingway e la sua punteggiatura, evidenziandone la pregnanza. Ma la grande fedeltà della traduzione è anche il suo peggior difetto, in quanto i passaggi più complicati sono tradotti in modo letterale, apparentemente senza preoccuparsi del loro vero significato, mentre moltre espressioni idiomatiche vengono fraintese.

 


Full Text

PDF

Riferimenti bibliografici


Briasco, L. Retoriche del conflitto. Identità, amore e guerra in A Farewell to Arms di Ernest Hemingway, Roma: Lozzi & Rossi, 2002.

Candeloro, G. Storia dell’Italia moderna. La seconda guerra mondiale. Il crollo del fascismo. La Resistenza. 1939-1945, Milano: Feltrinelli, 2002.

Cecchi, E. “Introduzione all'edizione del 1942”, in Vittorini, E. Americana, Milano: Bompiani 2015. 1457-76.

Ferrata, G. "Prefazione", in E. Hemingway. Addio alle armi, Milano: Mondadori, 1947.

Hemingway, E. A Farewell to Arms, London: Vintage, 2013.

Hemingway, E. Addio alle armi. Traduzione di Giansiro Ferrata, Dante Isella, Puccio Russo. Milano: Mondadori, 1947 [Nel testo, "Ferrata"]

Hemingway, E. Un addio alle armi. Traduzione di Bruno Fonzi. Milano-Roma: Jandi Sapi, 1945. (Nel testo, "Fonzi"]

Hemingway, E. Addio alle armi. Traduzione di Fernanda Pivano. Milano: Mondadori, 1965. [Nel testo. "Pivano"]

Genette, G. Soglie: i dintorni del testo, Torino: Einaudi, 1989.

Mafai, M. Una vita, quasi due, Milano: Rizzoli, 2012.




DOI: https://doi.org/10.13133/2532-1994_3.8_2019

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


___________________________________________

Novecento transnazionale. Letterature, arti e culture / Transnational 20th Century. Literatures, Arts and Cultures
ISSN 2532-1994
DOAJ (Directory of Open Access Journals)
Fa parte delle riviste Scientifiche dell'Area 10 (ANVUR)

Dipartimento di Lettere e Culture Moderne

Facoltà di Lettere e Filosofia
Sapienza Università di Roma
Piazzale Aldo Moro 5, 00185 Roma