Evoluzione della società e della politica in Italia e Statuto dei lavoratori (Evolution of Italy’s society and politics and the Charter of Workers’ Rights)

Ida Regalia

Abstract


Ripercorrendo per tappe gli ultimi cinquant’anni della storia d’Italia, il sociologo si interroga sui modi in cui i mutamenti socio-economico-politici della società abbiano influito sulla nascita, la definizione, la revisione e riadattamento progressivi dello Statuto dei lavoratori. E viceversa su quanto la presenza di questa legge, unica e fondamentale nel panorama delle relazioni industriali italiano, abbia inciso sulle dinamiche sociali nei luoghi di lavoro e nelle relazioni tra le organizzazioni degli interessi. Al termine del percorso, pur alla luce dei mutamenti radicali che hanno interessato l’economia e il lavoro negli ultimi decenni, lo Statuto non sembra essere divenuto obsoleto, come molti ritengono. Richiede piuttosto oggi di essere completato, per assolvere alla funzione originaria di promozione dei diritti costituzionali nel mondo del lavoro. Appare invece necessaria una modifica della logica originaria di promozione sindacale senza regole e senza misurazione della rappresentatività per dare fondamenti più certi alla legittimazione del sindacato a agire.

Reviewing the past 50 years of Italian history, the article explores from a sociological perspective the ways in which the main socio-economic and political changes of society have influenced the origin and definition, the revision and readjustment over time of the Workers’ Statute. And vice versa, it reflects on how much this law - unique and fundamental in the Italian industrial relations scenario – has affected the dynamics of labor relations within workplaces and the relationships among the interest organizations. At the end of the exploration, even in the light of the radical changes affecting the economy and work in the last decades, the law does not appear to have become obsolete, as many believe: it requires rather to be completed, to fulfil its original function of promoting constitutional rights in the world of work. A modification of the original logic of union promotion without rules and without measurement of representativeness seems instead necessary to reinforce the unions’ legitimacy to take action.

JEL codes: J5, K31, Z13


Parole chiave


Italian society and political economy, Charter of Workers’ Rights, constitutional rights in the world of work, union promotion legislation

Full Text

PDF

Riferimenti bibliografici


Baccaro L., Carrieri M. e Damiano C. (2003), “The Resurgence of the Italian Confederal Unions: Will It Last?”, European Journal of Industrial Relations, 9 (1), pp. 43-59.

Bagnasco A. (1977), Tre Italie. La problematica territoriale dello sviluppo italiano, Bologna: Il Mulino.

Caruso B. (2010), “Lo Statuto dei lavoratori è morto: ‘Viva lo Statuto’”, Lavoro e diritto, 24 (1), pp. 85-100.

Crouch C. e Pizzorno A. (a cura di) (1978), The Resurgence of Class Conflict in Western Europe since 1968, Londra: Macmillan.

Diamanti I. (2009), “La società italiana” voce in XXI Secolo. Enciclopedia Treccani, disponibile alla URL: https://treccani.it/enciclopedia/la-societa-italiana_(XXI-Secolo)

D’Antona M. (1989), “Sindacati e Stato a vent’anni dallo Statuto dei lavoratori”, Rivista Giuridica del Lavoro, 1, pp. 407-421.

Donini A. (2019), “Il luogo per l’esercizio dei diritti sindacali: l’unità produttiva nell’impresa frammentata”, Labour & Law Issues, 5 (2), pp. 99-114.

Giugni G. (1995), “La rappresentanza sindacale dopo il referendum”, Giornale di diritto del lavoro e di relazioni industriali, 67 (3), pp. 357-368.

Mancini G.F. (1971), “La rappresentanza professionale e lo Statuto dei lavoratori. Relazione”, in Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza sociale, La rappresentanza professionale e lo Statuto dei lavoratori, Atti delle giornate di studio di Perugia, 22-23 maggio 1970, Milano: Giuffrè Editore.

Napoli M. (2010), “Lo Statuto dei lavoratori ha quarant’anni, ben portati”, Lavoro e diritto, 24 (1), pp. 123-138.

Regalia I. (1978), “Rappresentanza operaia e sindacato: il mutamento di un sistema di relazioni industriali”, in A. Pizzorno, E. Reyneri, M. Regini, I. Regalia, Lotte operaie e sindacato: il ciclo 1968-1972 in Italia (pp. 179-287), Bologna: Il Mulino.

Regalia I. (1984), Eletti e abbandonati. Modelli e stili di rappresentanza in fabbrica, Bologna: Il Mulino.

Regalia I. (2012), “Italian Trade Unions: Still Shifting between Consolidated Organizations and Social Movements?” Management Revue, 23 (4), pp. 386-407.

Regalia I. e Regini M. (2018), “Trade Unions and Employment Relations in Italy during the Economic Crisis”, South European Society and Politics, 23 (1), pp. 63-79.

Regini M. (1991), Confini mobili. La costruzione dell’economia fra politica e società, Bologna: Il Mulino.

Regini M. (2000), “Dallo scambio politico ai nuovi patti sociali”, in D. Della Porta, M. Greco, A. Szakolczai (a cura di), Identità, riconoscimento, scambio. Saggi in onore di Alessandro Pizzorno (pp. 151-168), Roma-Bari: Laterza.

Regini M. e Sabel C.F. (a cura di) (1989), Strategie di riaggiustamento industriale, Bologna: Il Mulino.

Rogers J. e Streeck W. (a cura di) (1995), Works Councils: Consultation, Representation and Cooperation in Industrial Relations, Chicago: University of Chicago Press.

Romagnoli U. (2013), “La deriva del diritto del lavoro (Perché il presente obbliga a fare i conti col passato)”, Lavoro e diritto, 27 (1), pp. 3-22.




DOI: https://doi.org/10.13133/2037-3651/17426

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2021 Ida Regalia

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International License.

 

Con il contributo di  

ISSN 2037-3651

Reg. Tribunale di Roma n.377/2009 del 19/11/2009