Il “caso” delle opposizioni alla donazione di organi e tessuti in Toscana: fare ricerca etnoantropologica in équipe

Caterina Di Pasquale

Abstract


Basato su un percorso di ricerca interdisciplinare e applicata, l’articolo si concentra sul contributo che l’antropologia culturale può offrire alla comprensione di un contesto sociale complesso quale quello relativo alla donazione di organi e tessuti in Toscana. Questo contesto è caratterizzato da dispositivi normativi stratificati, sistemi valoriali, immaginari, culture del lavoro, prassi consolidate, linguaggi e saperi, ruoli e status, all’interno dei quali si muovono molteplici soggetti sociali: da una parte le équipe di professionisti della sanità, dall’altra i pazienti, i familiari e le rispettive cerchie parentali, amicali e affettive. I primi agiscono in cornici spazio-temporali connotati dalla quotidianità e dall’abitudinarietà del tempo lavorativo, caratterizzato da conoscenze, linguaggi e tecniche specialistiche; i secondi invece dall’urgenza e dall’eccezionalità di una malattia, di un ricovero, di un decesso e di un lutto. L’obiettivo di questo articolo è discutere il ruolo che in tale contesto di ricerca l’antropologia culturale può avere dialogando con altri saperi e con altri metodi.


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