La cartella etnografica in ambito medico. Un percorso sperimentale di antropologia applicata alla cura di pazienti stranieri nell’ambulatorio MISA dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino

Fabio Pettirino

Abstract


La cartella etnografica è uno strumento pratico e metodologico introdotto dall’ambulatorio Migrazioni e Salute dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino utile a fornire attenzione medica a pazienti stranieri. Tale strumento è stato ideato per limitare l’atto di potere insito nel riduzionismo biomedico che esclude la corporeità vissuta dall’indagine della malattia, privilegiando le dimensioni biologiche e individuali nell’approccio medico alla diagnosi e alla cura. Si tratta, in sostanza, di un approfondimento etnografico ispirato alla McGill Illness Narrative Interview (Groleau, Young & Kirmayer 2006), da includere nella cartella clinica del paziente. La sintesi del vissuto di malattia diviene dunque strumento operativo in grado di collocare i dati della cartella clinica in un orizzonte di senso maggiormente attento alle variabili storiche, sociali e culturali. La sua inclusione nella pratica ambulatoriale consente peraltro di evitare di ridurre le incomprensioni, o la mancata aderenza ai trattamenti terapeutici, a mere carenze comunicative tra medico e paziente, permettendo di collocare nella giusta dimensione le variabili culturali che plasmano l’esperienza di malattia facendo emergere ciò che realmente importa nella vita del paziente. Rendere udibile la voce dei pazienti dà inoltre la possibilità di comprendere se aspetti sociali e politici rilevanti siano costitutivamente coinvolti nella sofferenza espressa nei vissuti di malattia e di impegnarsi, di conseguenza, in una presa in carico maggiormente consapevole ed efficace.


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