I Gaboye nella città di Hargeysa: lo spazio urbano quale sedimento dei processi di marginalizzazione

Elia Vitturini

Abstract


Riassunto
Il contributo si concentra sui Gaboye, un insieme di gruppi genealogici minoritari stanziati nei territori somali, e su alcuni snodi storici della loro presenza nel contesto urbano di Hargeysa, la capitale dell’autoproclamatasi Repubblica del Somaliland. Secondo le fonti di epoca coloniale i Gaboye erano oggetto di varie forme di marginalizzazione come l’esclusione dalle istituzioni politiche, la segregazione matrimoniale ed il legame con alcune attività professionali disprezzate e rifiutate dal resto della società. I Gaboye sono un gruppo professionale di basso status, costituiscono un caso analogo ad altri diffusi in numerose società africane ma raramente oggetto di studi specifici. Le varie forme del loro insediamento nella città di Hargeysa sin dal terzo decennio del Novecento hanno inciso profondamente sui processi di trasformazione della loro marginalizzazione. La migrazione dalle zone rurali durante il periodo coloniale ha costituito un momento di svolta. Ad essa sono legate le mobilitazioni dei Gaboye ad Hargeysa che hanno permesso loro di negoziare l’accesso alle medesime strutture socio-politiche fondamentali che regolavano la vita dei gruppi maggioritari. A partire da questo snodo storico, l’articolo ripercorre il loro coinvolgimento nella pianificazione urbana in epoca coloniale e postcoloniale, l’impatto della guerra civile, del collasso delle istituzioni statuali nei territori somali ed il loro accesso all’aiuto umanitario a seguito della pacificazione del Somaliland. Il filo conduttore nella ricostruzione di questa traiettoria storica è il rapporto circolare tra lo spazio costruito della città, le relazioni tra i gruppi gaboye di Hargeysa ed i gruppi maggioritari e le rappresentazioni collettive della loro condizione marginale.

Gaboye in Hargeisa: the urban space as a sediment
for marginalization processes
This article focuses on the Gaboye, a cluster of minority genealogical groups settled in the Somali territories, and on the turning points in the history of their presence in the town of Hargeysa, the capital of the self-declared Republic of Somaliland. The written sources of the colonial times described the Gaboye as object of different forms of marginalisation such as the exclusion from political institutions, marriage segregation and the association with some occupational activities despised and forbidden for the members of majority groups. The Gaboye are one of the low status occupational groups diffused in numerous African societies which received limited attention by African studies. After the 1920s, the changing forms of their settlement in Hargeysa deeply affected the transformation of their marginalisation. During colonial times, rural-urban mobility was a turning point. It is linked to the Gaboye’s urban-based mobilisations which allowed them to negotiate their access to the same fundamental socio-political institutions which organised the internal life of the majority groups. This article reconstructs what happened after this crucial moment: the effects of colonial and postcolonial interventions of urban planning, the impact
of civil war, the collapse of the state in the Somali territories and the Gaboye’s access to humanitarian help after the pacification of Somaliland. The analysis of this historical trajectory outlines the interrelationship between the structures of the urban built space, the relations between the Gaboye and the majority groups in Hargeysa, and the collective representations of their marginality.


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